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OnePlus 5, recensione di un ex flagship killer che gioca a fare il grande

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OnePlus 5 fa un balzo in avanti nel prezzo e non solo, sarà ancora un best buy?

Nata come l’azienda degli smartphone a basso costo senza compromessi, OnePlus nel tempo è cambiata e quest’anno presenta la quinta incarnazione di “Flagship Killer” cambiando radicalmente la filosofia (e il prezzo) del proprio top di gamma.

Oneplus 5 infatti, parte quest’anno con un prezzo di listino di 499€ contro i 439 del suo predecessore. Ma il device vale questo incremento?

Recensione Oneplus 5

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Design ed ergonomia

Cominciamo dal design. Oneplus 5 è un device tradizionale: cornici classiche, frontale praticamente identico a quello del Oneplus 3/3T, cambiano soltanto gli angoli del device, leggermente più arrotondati.

Il retro invece è stato al centro di molte polemiche, data la presunta somiglianza con il retro di iPhone 7 Plus. In effetti in foto l’effetto è molto simile ma il touch and feel del device è differente e inoltre va segnalato, a favore di Oneplus, che gli spazi sono molto meglio ottimizzati (dimensioni di 154,2 x 74,1 x 7,25 mm per un peso di 153 grammi) e grazie alla Horizon Line (una sorta di linea che contorna e “spezza” i bordi laterali dello smartphone) l’ergonomia è davvero ottima e il telefono non scivola facilmente.

Insomma, un design non originale ma efficace. Considerando inoltre che manca anche la resistenza a spruzzi o una certificazione IPXX, c’è un po’ di amaro in bocca.

Sulla parte frontale, come accennavo prima, non cambia nulla dal 3T e troviamo la fotocamera per i selfie, la capsula auricolare, i sensori di prossimità e luminosità, un led RGB e l’ottimo lettore di impronte con tasto in ceramica.

Sulla cornice in metallo troviamo: sul lato destro il tasto on/off e il carrellino per le due Nano SIM (non supporta MicroSD), sul lato sinistro il comodissimo tasto zigrinato per fare lo switch tra le varie modalità audio (normale, non disturbare e silenzioso) e il bilanciere del volume, sul lato inferiore il microfono principale, lo speaker principale (mono), la USB Type C 2.0 (tristezza) e il Jack da 3,5 mm.

La parte posteriore vede la presenza del doppio modulo fotografico sporgente, il doppio flash led e il microfono per la soppressione dei fruscii, oltre le due bande plastiche per le antenne.

La versione che ho testato, gentilmente offerta da Gearbest, è quella nella colorazione denominata Slate Gray, molto elegante e sobria.

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Hardware

Oneplus 5 ha un comparto tecnico al top: CPU Qualcomm Snapdragon 835 octa-core 64 bit con processo produttivo a 10nm con frequenza massima di 2,45 GHz, GPU Adreno 540, 6 o 8 GB di RAM LPDDR4X e 64 o 128 GB di memoria interna UFS 2.1 non espandibile. Completano la scheda tecnica due fotocamere posteriori, la principale monta un sensore Sony IMX 398 da 16MP con pixel da 1.12 um e apertura F1.7, la secondaria invece è un modula tele da 20MP son sensore Sony IMX 350 con pixel da 1.0um e apertura F2.6.  La camera frontale invece è da 16mpx e apertura F2.0.

Non mancano tutti i sensori fondamentali come giroscopio, magnetometro e tanti altri.

La connettività è completa grazie a WiFi AC, GPS (A-GPS, Glonass e BDS), LTE Cat 12, Bluetooth 5.0 ed NFC. Mancano la radio FM e il sensore a infrarossi. Oneplus 5 è un dispositivo Dual SIM Dual Stand-By e permette l’alloggiamento di 2 Nano Sim.

Il telefono si ricarica tramite la porta USB Type C e il suo caricabatterie Dash Charge, tecnologia proprietaria che permette la ricarica più veloce e sicura sul mercato. La ricarica completa avviene in circa 90 minuti!

Il comparto audio è gestito dal DAC integrato nella piattaforma Snapdragon 835, inoltre troviamo il pieno supporto al codec APT-X e APTX-HD per il Bluetooth.

Concludono la panoramica un precisissimo e velocissimo sensore di impronte  e una batteria da 3300mAh (100 mAh in meno rispetto al 3T).

SCHEDA TECNICA

  • Schermo da 5.5 pollici (1920×1080 pixels) Full HD Amoled con matrice Pentile
  • CPU Octa-Core Snapdragon 835 64-bit Adreno 540 GPU
  • 6GB LPDDR4X RAM / 64GB (UFS 2.1) internal storage | 8GB LPDDR4X RAM / 128GB (UFS 2.1) internal storage
  • Android 7.1.1 (Nougat) con Oxygen OS
  • Dual SIM (nano + nano)
  • Doppia fotocamera posteriore da 16MP + 20MP con flash LED dual tone, EIS, registrazione video 4K
  • Camera anteriore da 16MP
  • Fingerprint scanner
  • 4G VoLTE, WiFi 802.11ac dual-band (MU-MIMO ), Bluetooth 5.0, GPS/GLONASS/Beidou, NFC, USB Type-C, Aptx HD
  • Batteria da 3300 mAh
  • Dimensioni 154,2 x 74,1 x 7,25 mm
  • Peso 153g
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Schermo

Lo schermo è lo stesso di Oneplus 3 e 3T: un discreto Amoled con matrice Pentile FullHD con una discreta luminosità e un’ottima calibrazione (personalizzabile via software). Ovviamente essendo Amoled ha ottimi contrasti e neri assoluti, tuttavia mi aspettavo un miglioramento su questo fronte, se non nella risoluzione almeno nella qualità del pannello.

Purtroppo la visibilità sotto alla luce del sole non è il massimo e ci troviamo di fronte a uno dei top di gamma meno prestanti da questo punto di vista.

Ottima la gestione della luminosità automatica, sempre reattiva ed eccellente il trattamento olefobico del vetro anteriore (Gorilla Glass 5)!

Il touch non perde un colpo ed è molto sensibile, con nessun effetto ghosting e nessuna latenza, finalmente.

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Audio

L’audio del dispositivo è molto buono, lo speaker Mono è potente e di buona qualità sia per la riproduzione multimediale che per le chiamate in vivavoce. Anche in chiamata l’audio è praticamente senza sbavature.

In cuffia, l’audio conferma quando già detto per gli altri device con Snapdragon 835: il DAC integrato nel SOC è soddisfacente, ma quello che farà contenti gli hater del filo è la presenza del codec Apt-x e Apt-x HD che permetterà di ascoltere dignitosamente anche la musica tramite bluetooth (con cuffie che supportano tale codec)

Manca la Radio FM (meglio consumare GB per ascoltarla, no?).

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Ricezione e rete

Oneplus 5 è un device Dual Sim Dual Standby con due slot Nano SIM con supporto alle reti LTE in categoria 12.

La ricezione è ottima e non ho notato nessun tipo di problema, si attesta su livelli molto buoni anche se non alla pari di Honor 9, uno dei migliori che abbia testato.

Il Wifi supporta il recente standard AC Dual Band, con ottime prestazioni, ottima anche la copertura. Ho notato tuttavia che il WiFi è un po’ pigro nel “mollare” in favore della rete dati, cosa che necessita di qualche secondo di troppo anche quando oramai la rete wifi non ha più copertura sufficiente a garantire connettività.

Novità il Bluetooth 5.0 raddoppia l’ampiezza di banda e incrementa di 8 volte la copertura, tuttavia per sfruttare tutti i vantaggi occorrerà attendere la release Android O (in arrivo su Oneplus 5 entro l’anno). Non manca ovviamente il GPS A-GPS, Glonass e BDS, sempre veloce e preciso nel fix.

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Fotocamera

Fiore all’occhiello della campagna di marketing “Clearer Photos”, la fotocamera è senz’altro il comparto dove Oneplus ha investito maggiori risorse, portando a casa però risultati altalenanti.

Come scritto poco sopra l’hardware del comparto fotografico è davvero di prim’ordine: una doppia fotocamera, la principale con sensore Sony IMX 398 da 16MP con pixel da 1.12 um e apertura F1.7, la secondaria invece è un modulo tele da 20MP son sensore Sony IMX 350 con pixel da 1.0um e apertura F2.6. Il secondo sensore viene chiamato in causa per simulare uno zoom senza perdita 2X (solo 1,6x Ottico e 0,4 digitale tramite interpolazione) e per lavorare insieme al primo sensore per la “modalità ritratto” ossia le foto con soggetto in primo piano in evidenza e sfondo sfuocato.

Sulla carta tutto ciò dovrebbe garantire scatti perfetti in ogni condizione di luce ma nella realtà c’è qualcosa che non convince fino in fondo.

Intendiamoci, gli scatti diurni sono davvero di ottimo livello ma al calare del sole o in condizioni difficili, l’algoritmo di Oneplus tende a rendere artificiali i dettagli impastandoli e creando un fastidioso effetto acquarello (argomento molto caldo sul forum di Oneplus). Gli scatti serali poi, nonostante l’acquarello, sono anche rumorosi e tendenti al micromosso a causa della mancanza di stabilizzazione ottica. 

Tuttavia va dato atto a OnePlus che rispetto alla genrazione precedente il passo in avanti è stato davvero notevole, però siamo ancora lontani dagli smartphone della concorrenza, soprattutto negli scatti serali.

Un plauso invece alla nuova modalità Pro della fotocamera, completa e con tutto ciò che serve per scattare in manuale. Anche qui però una stranezza: lo zoom nella modalità pro non chiamerà mai in causa il secondo sensore, sarà quindi sempre e solo digitale.

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La mancanza di OIS si fa sentire anche nei video, dove la stabilizzazione elettronica fa discretamente il suo dovere ma non raggiunge i risultati dei competitor. Ecco un esempio di breve video girato in 4K con EIS attivo:

La camera frontale invece monta un sensore da 16 Mpx  con apertura F2.0, che insieme ai miglioramenti software e alla simulazione di un flash tramite l’utilizzo dello schermo del device, permettono di ottenere ottimi risultati.

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Software e prestazioni

La Oxygen Os montata sui OnePlus è una ottima personalizzazione: minimale, molto fedele alle linee guida di Google e con poche ma importanti personalizzazioni: tra le principali troviamo la modalità di lettura che si può attivare manualmente o in automatico per alcune app e trasforma il display del Oneplus 5 in una sorta di ebook reader, eliminando i colori e con una calibrazione più calda delle tonalità bianche. Novità di Oneplus 5 anche l’area sicura all’interno dell’app Gestione File, dove poter conservare in tutta sicurezza i nostri dati più importanti.

Ottima anche la gestione della calibrazione del display, così come quella delle gesture a schermo spento o della gestione dei pulsanti a schermo (o capacitivi).

Una personalizzazione così leggera si riflette anche sulle prestazioni del device: che non posso che definire UNA BOMBA. Oneplus 5 è sempre reattivo e pronto, la gestione della RAM è ottimale, così come la gestione delle temperature: il device con scalda mai, nemmeno sotto stress!

Non mancano ovviamente tutte le chicche di Android Nougat (che sarà aggiornato ad Oreo entro fine anno) come il multiwindows e le notifiche complete.

Inutile dire che anche il gaming su un HW così potente sia un operazione che OnePlus 5 porta a termine con semplicità e senza sforzo. Ci troviamo di fronte a uno smartphone che non ha paura di nessun task!

Nota di merito al lettore di impronte: sempre al top sia per affidabilità che velocità!

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Batteria

La batteria da 3300 mAh, nonostante sia inferiore di 100 mAh rispetto al suo predecessore, è una piacevolissima sorpresa! Come già visto su altri device con lo stesso SOC, anche l’autonomia di Oneplus 5 è davvero soddisfacente.

Normalmente, con il mio utilizzo tipico ho concluso la giornata con circa 5,5 ore di schermo e ancora un 15/20% di batteria disponibile. Ottimo lavoro!

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Conclusioni

E’ riuscita OnePlus nell’intento di lasciarsi alle spalle il vecchio mantra del Flagship Killer e di competere oramai ad armi pari (anche nel prezzo) con i suoi competitor?

Lo smartphone va benissimo, ha ancora margini di miglioramento (soprattutto schermo e camera) ma per poter competere ad armi pari Oneplus deve convincere il pubblico su un argomento dove in questi anni è stata un po’ superficiale: il supporto software costante e di qualità. Fino ad ora infatti i predecessori di Oneplus 5 non hanno avuto una vita lunga e prosperosa (si veda la fine del supporto prematura di Oneplus 2 o la mancanza totale di aggiornamento di Oneplus X) e mi auguro che questo aumento di prezzo sia giustificato da una rinnovata politica degli aggiornamenti.

Per il resto Oneplus 5 migliora il predecessore ma è una vittoria ai punti: è uno smartphone fulmineo, leggero, ben costruito, con ottima autonomia e con sempre meno difetti, anche se la ridondante campagna di marketing sulla fotocamera, nella realtà delude un po’ le aspettative. Non positivi anche lo schermo e la mancanza dell’OIS.

Tuttavia a differenza degli scorsi anni Oneplus 5 si trova in versione globale su molti shop orientali a prezzo molto più vantaggiosi rispetto a quelli dello shop ufficiale (a patto di rinunciare alla garanzia OnePlus). Lo street price attuale di 370€ lo candida quindi ad assoluto best buy.

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8.8 Punteggio totale
Missione quasi compiuta

Lo smartphone va benissimo, ha ancora margini di miglioramento (soprattutto schermo e camera) ma per poter competere ad armi pari Oneplus deve convincere il pubblico su un argomento dove in questi anni è stata un po' superficiale: il supporto software costante e di qualità. Fino ad ora infatti i predecessori di Oneplus 5 non hanno avuto una vita lunga e prosperosa (si veda la fine del supporto prematura di Oneplus 2 o la mancanza totale di aggiornamento di Oneplus X) e mi auguro che questo aumento di prezzo sia giustificato da una rinnovata politica degli aggiornamenti. Per il resto Oneplus 5 resta nel solco di Oneplus 3T: uno smartphone fulmineo, leggero, ben costruito, con sempre meno difetti, anche se la ridondante campagna di marketing sulla fotocamera, nella realtà delude un po' le aspettative, come anche la scelta di non aggiornare lo schermo. Tuttavia a differenza degli scorsi anni Oneplus 5 si trova in versione globale su molti shop orientali a prezzo molto più vantaggiosi rispetto a quelli dello shop ufficiale (a patto di rinunciare alla garanzia OnePlus). Lo street price attuale di 370€ lo candida quindi ad assoluto best buy.

Design
8.5
Hardware
9
Schermo
8
Audio
9
Ricezione e rete
9
Fotocamera e Video
8
Software
9
Autonomia
9.5
PRO
  • Ottima costruzione
  • Ottima piattaforma HW
  • Apt-X e Apt-X HD
  • Batteria molto buona
  • Buone foto diurne
CONTRO
  • Dettagli impastati ed effetto acquarello nelle foto con luminosità non ottimale
  • Mancanza OIS
  • Schermo non al top
  • Prezzo di listino alto rispetto ai predecessori
  • USB Type C solo 2.0
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